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Taishō
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mwbgL'Imperatore Taishō (大正天皇?, Taishō Tennō; Tokyo, 31 agosto 1879 – Hayama, 25 dicembre 1926) è stato il 123º imperatore del Giappone secondo il tradizionale ordine di successione. Il suo nome personale era Yoshihito (嘉仁?) e il suo titolo onorifico Principe Haru (明宮?, Haru-no-miya).
Taishō era il terzogenito dell'imperatore mwcqMeiji, al quale succedette nel 1912 dopo la sua morte. Ma, sofferente di disturbi mentali, era impossibilitato ad apparire in pubblico e non esercitò una significativa influenza sugli eventi del paese. Dal 1921 cedette la reggenza al primogenito mwcgHirohito, futuro imperatore Shōwa, e visse appartato sino alla morte.
Contents
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Biografia
Dall'infanzia all'ascesa al trono
Il principe Yoshihito nacque al palazzo di mwewAoyama a mwfaTokyo, dall'imperatore Meiji e da Yanagiwara Naruko, mwfqconcubina del Tenno. Secondo l'usanza del tempo venne riconosciuta ufficialmente come sua madre l'mwfgimperatrice Shōken, consorte di Meiji, e ricevette il titolo di mwfwHaru no miya da suo padre il 6 settembre 1879. Pare che il principe si fosse ammalato di mwgameningite appena tre settimane dopo la sua nascita, malattia che verosimilmente fu la causa dei suoi problemi fisici e mentali: voci non verificate riportano che soffrisse anche di mwgqsaturnismo, a causa dell'utilizzo di particolari mwggcosmetici da parte della sua nutrice. Nonostante ciò e dopo la morte prematura dei suoi quattro fratelli maggiori, fu nominato erede al trono il 3 novembre 1888.
Secondo l'usanza dell'epoca, durante gli anni della prima infanzia, il principe Yoshihito fu affidato alle cure della famiglia del principe Nakayama Tadayasu fino al compimento del settimo anno d'età. I tutori si presero cura della sua prima educazione all'interno del Gogakumonsho, una speciale scuola all'interno del palazzo di Aoyama che frequentò con alcuni selezionati membri dell'alta aristocrazia di corte.
Nel settembre 1887 il principe incominciò a frequentare la scuola elementare dell'elitario Gakushuin, ma non riuscì a completare il suo corso di studi a causa del cagionevolissimo stato di salute che lo costrinse, per gran parte della sua infanzia, a soggiornare presso zone di mare, specialmente mwhqAtami. Sebbene Yoshihito mostrasse attitudini in qualche campo, come ad esempio nell'mwhgequitazione, otteneva scarsi risultati in attività operatorio-formali. Lasciò il Gakushuin prima di terminare le scuole medie nel 1894. Il principe aveva da sempre però mostrato interesse e attitudine per l'apprendimento delle mwhwlingue che continuò a studiare ricevendo lezioni avanzate di mwiafrancese, mwiqcinese e mwigstoria da insegnanti privati al palazzo di Akasaka. Suo padre non tardò ad affidare al principe mwiwTakehito le cure del futuro imperatore, e fu così che i due principi instaurarono un rapporto di amicizia.
Il 10 maggio 1900 Yoshihito sposò l'allora quindicenne Kujō Sadako, futura mwjqimperatrice Teimei, figlia del principe Kujō Michitaka, capofamiglia delle cinque casate discendenti dei mwjgFujiwara. Ebbe quindi quattro figli: mwjwHirohito, mwkaYasuhito, mwkqNobuhito e mwkgTakahito. Si disse che il mwkwmatrimonio ebbe effetti positivi sulle sue condizioni fisiche e poco tempo dopo egli intraprese un viaggio itinerante per il paese, una delle prime volte nella mwlastoria del Giappone in cui le persone comuni poterono entrare in diretto contatto con un principe erede al trono.
Nel 1906 Yoshihito commissionò un radicale rinnovamento della sua residenza ufficiale (presso il palazzo di Akasaka) secondo i canoni dello stile mwlgrococò mwlweuropeo. Nel 1907 il principe visitò la mwmaCorea accompagnato dall'ammiraglio mwmqTōgō Heihachirō, dal generale mwmgKatsura Tarō e dal principe Arisugawa Taruhito. Fu questa la prima volta in cui un principe imperiale, erede al trono, uscì dal Giappone. In quest'occasione incominciò lo studio del mwmwcoreano ma non ne acquisì mai conoscenze approfondite.
Yoshihito era un ammiratore del Kaiser mwnqGuglielmo II, al punto da imitare il suo idolo nel modo di vestire e nei classici baffi.
Gli anni di regno
Il 30 luglio 1912 moriva l'imperatore Meiji e Yoshihito gli successe al trono con la proclamazione dell'inizio dell'era Taishō. Il nuovo sovrano, estremamente diverso sia nell'aspetto sia nella personalità dal suo carismatico predecessore, venne tenuto il più possibile fuori dalla scena pubblica. Yoshihito, come del resto il figlio Hirohito, era cresciuto nel rispetto e nella venerazione per il padre Meiji, inevitabilmente condizionato dall'enorme responsabilità come imperatore-dio del Sol Levante. Ma durante tutta la sua vita soffrì di vari problemi neurologici che verso l'inizio degli mwoaanni venti gli impedirono di svolgere le sue funzioni pubbliche. Il popolo era ignaro delle condizioni di salute del suo imperatore.
È molto noto l'episodio in cui, all'apertura della mwogDieta imperiale del 1913, una delle rare occasioni in cui si presentò in pubblico, si dice che Taishō arrotolò le carte del suo discorso di inaugurazione a formare un mwowcannocchiale con cui scrutò i banchi dei mwpadeputati. Sebbene questo episodio venga spesso citato da molti a prova della sua condizione mentale patologica, altri affermano che il Tenno stesse controllando che i fogli in questione fossero stati arrotolati a dovere in quanto aveva difficoltà nell'articolazione dei movimenti delle mani.
Durante il regno di Taishō, scoppiò in Europa la mwpgprima guerra mondiale, che permise all'mwpwImpero giapponese di espandersi ulteriormente includendo tra i suoi domini le ex colonie tedesche dell'mwqaOceano Pacifico centrale (mwqqIsole Caroline, mwqgIsole Marianne e mwqwPalau) e quelle sul continente asiatico, ovvero il porto di Tsingtao nella penisola dello mwraShandong in Cina. Il Giappone fu quindi riconosciuto come una delle grandi potenze nel nuovo ordine mondiale fondando ed entrando a far parte della mwrqSocietà delle Nazioni.
Dopo il 1919 Taishō rinunciò definitivamente alla vita pubblica e il principe ereditario Hirohito assunse le funzioni imperiali e il titolo di mwrwreggente nel novembre 1921. Morì per un mwsaattacco di cuore alle ore 1:25 del 25 dicembre 1926 al palazzo imperiale di Hayama nella mwsqprefettura di Kanagawa.
La "democrazia diretta" Taishō
Il regno di Taishō fu caratterizzato da rilevanti novità che interessarono il panorama politico giapponese degli anni venti. Dopo il mwuqRinnovamento Meiji e la vera e propria rivoluzione sociale, la politica del paese era riuscita a consolidare un sistema equilibrato di partiti politici fortemente basato sul compromesso che garantì anni di stabilità e alternanza delle maggiori forze partitiche sul controllo dei seggi alla Dieta imperiale. Gli uomini più rappresentativi di questo periodo furono spesso mwuggenrō, membri dell'oligarchia Meiji o loro pupilli. Molti storici si sono più volte riferiti a questo aspetto politico del Giappone degli anni venti come mwuwdemocrazia Taishō, una fase della storia politica del paese che continuò anche nei primi anni del regno dell'imperatore Showa, anche grazie alla guida dell'ultimo genro superstite mwvaSaionji Kinmochi, ma si interruppe bruscamente con la scalata ai vertici del potere della classe militare. Uno dei fatti più rappresentativi del cambiamento di rotta fu l'assassinio del primo ministro mwvqInukai Tsuyoshi, nell'mwvgincidente del 15 maggio 1932, che segnò la fine del controllo politico civile in merito alle decisioni dell'esecutivo sino alla fine della mwvwseconda guerra mondiale.
Il governo Taishō non tenne mai fede ai suoi ideali liberali. Chi era al comando apparteneva alla stessa oligarchia che aveva dominato l'era Meiji e aprì la strada a uno dei periodi più autoritari della storia giapponese: un'aristocrazia conservatrice, politici ultranazionalisti e grossi interessi. Le aziende maggiori prosperavano grazie alla militarizzazione.
Ascendenza
Onorificenze
Onorificenze giapponesi
Gran Maestro, Gran Cordone e Collare dell'Ordine del Crisantemo
Gran Maestro e Gran Cordone con fiori di Paulonia dell'Ordine del Sol Levante
Gran Maestro e Gran Cordone dell'Ordine del Sol Levante
Gran Maestro e Cavaliere di I Classe dell'Ordine del Nibbio d'Oro
Gran Maestro e Cavaliere di I Classe dell'Ordine del Sacro Tesoro
Sovrano dell'Ordine della Corona Preziosa
Onorificenze straniere
Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca)
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9 ottobre 1899
Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera (Impero tedesco)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia)
Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Bianca (Polonia)
Cavaliere dell'Ordine di Sant'Uberto (Regno di Baviera)
Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d'Italia)
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1900
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno d'Italia)
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1900
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia (Regno d'Italia)
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1900
Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera (Regno Unito)
Cavaliere dell'Ordine della Casata Reale di Chakri (Siam)
Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (Spagna)
Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia)
—
20 settembre 1907
Voci correlate
Altri progetti
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• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Taisho del Giappone
Collegamenti esterni
• citereftreccani-itTaishō Tennō, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefdizionario-di-storiaYoshihito, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefbritannica-com(EN) Taishō, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefopen-library(EN) Opere riguardanti Taishō, su Open Library, Internet Archive.